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- Direzione
Provinciale della Gilda di Campobasso
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Coordinatore
Provinciale |
Prof. Michele
PADUANO |
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ViceCoordinatore |
Prof.ssa Ida
DEGNOVIVO |
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Tesoriere |
Prof. Nicola MARIANO |
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Segretario |
Prof. Michele RAUSO |
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Resp. Scuole di ogni ordine e grado |
Prof. Antonello VENDITTI |
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Resp. Rapporto con Istituzioni |
Prof.ssa Maria Teresa DEL PRETE |
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Responsabile dell'Informatizzazione |
Prof. Roberto
SACCHETTI |
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La Gilda degli Insegnanti è l'unica Associazione Professionale con
fini sindacali che sia rappresentativa.
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Un pò di storia
E' stata fondata nel 1988, come costola dei Comitati di Base che in
quegli anni andavano nascendo in tutta Italia: di quell'esperienza si
mantiene viva la felice intuizione della necessità di impegnarsi in
prima persona, senza delegare ai Sindacati tradizionali e ai
sindacalisti professionisti la rappresentanza delle rivendicazioni
salariali e professionali degli insegnanti; di quell'esperienza fu
saggiamente rifiutata la "piega ideologica" che non pochi esponenti di
spicco di quel movimento spontaneo tentarono di imprimergli.
La posizione politica trasversale
La Gilda degli Insegnanti, pertanto, è un'Associazione politicamente
trasversale che discute le "politiche scolastiche" nel merito e nei
metodi e che valuta esclusivamente le ricadute di quelle politiche sulla
qualità della scuola e sul ruolo professionale e sociale degli
Insegnanti.
Questo la Gilda garantisce a tutti gli Insegnanti di ogni ordine e
grado, di ogni credo politico o religioso: possa esserci al governo
Berlusconi o D'Alema, possano essere le nostre guide spirituali il Papa
o il Dalai Lama, saremo sempre dalla parte dei docenti, con il nostro
impegno civile, con le nostre azioni legali , con le nostre
manifestazioni di protesta, ogni qual volta dovesse profilarsi un
rischio per il futuro professionale degli Insegnanti.
Ecco perché i padri fondatori dell'Associazione sposarono la causa del
perseguimento di un contratto che riguardasse soltanto i docenti.
L'area contrattuale separata
Il contratto specifico è poprio di tutte le Professioni: i medici
(in modo distinto dai paramedici o dagli infermieri o dai barellieri), i
giornalisti (in modo distinto dai tipografi o dagli amministrativi), i
giudici (in modo distinto dai cancellieri o dagli uscieri) e, ultimi in
ordine di tempo, i presidi e gli insegnanti delle Accademie e
Conservatori. Per queste professioni il contratto specifico è una
naturale soluzione contrattuale. Questa stessa opportunità è negata ai
docenti dai sindacati tradizionali. Un contratto unico docenti ATA
penalizza entrambe le categorie ingabbiate in meccanismi e norme
contrattuali incapaci di valorizzarne ggli ambiti di specificità, di
competenza e di responsabilità.
Le nostre battaglie "politiche"
La nostra trasversalità, non di comodo e nemmeno di facciata,
l'abbiamo espressa nell'azione e nelle battaglie sindacali.
Durante la precedente legislatura:
- Contro la Riforma dei Cicli del Ministro Berlinguer (che, tra le altre
cose, riduceva da tredici a dodici gli anni di scolarizzazione, con le
immaginabili conseguenze sulla preparazione degli alunni e sugli
organici degli insegnanti)
- Contro il Concorsaccio e il tentativo di differenziare gli stipendi
degli Insegnanti, sulla base di dubbie selezioni (il 17 Febbraio 2000 fu
proprio la Gilda a vanificare il progetto organizzando uno sciopero a
cui aderirono anche gli iscritti Confederali e Snals, ma non i loro
Sindacati)
- Contro la Riforma dell'Esame di Stato, che ha posto le basi di quella
che oggi è divenuta una colossale farsa che però non fa ridere proprio
nessuno.
Nel corso della presente legislatura:
- Contro la Riforma Moratti
- Contro i tagli agli organici dei docenti
- Contro la politica punitiva nei confronti dei precari e la crescente
precarizzazione del rapporto di lavoro nella scuola
- Contro i tentativi di introdurre gerarchie tra i docenti (istituzione
del tutor)
- Contro la chiamata diretta da parte dei presidi
- Contro i ritardi nel rinnovo del contratto scaduto da 8 mesi
- Contro la riforma delle pensioni che impedirà il ricambio dei docenti
e prospetta una vecchiaia di miseria per i più giovani.
E gli "altri" ?
E, al contrario, cosa propongono (o accettano) i "critici" della
Gilda degli Insegnanti ?
Una visione impiegatizia del nostro lavoro. Una giungla normativa che
costringe dei liberi cittadini a doversi rivolgere ai patronati per
cercare di capirci qualche cosa. Contratti di lavoro e retribuzioni
mortificanti.
Scioperi generali se al Governo ci sono i nemici e "concertazione" se al
Governo ci sono gli amici mai una battaglia sulla scuola, solo della
scuola, solo per la scuola.
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